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Archivio per la categoria ‘La Subida’

Primorske Novice: intervista a Josko Sirk

20 ottobre 2014 Nessun commento



Sul quotidiano Primorske Novice, l’intervista a Josko Sirk e ad altri personaggi per capire quali siano le possibili strade da intraprendere per lo sviluppo turistico della Primorska, regione storica della slovena al confine con l’Italia.


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“Weekend perfetto” di Antonella Nonino

13 ottobre 2014 Nessun commento



Il meglio del Friuli, prosciutti e vini, ristoranti ma anche botteghe e antiche stazioni su “How to Spend it”, il Magazine del lusso Made in Italy, da 20 anni con il Financial Times punto di riferimento per l’eleganza, la moda e il life style ora anche in Italia con il Sole 24 Ore.

Antonella Nonino nella rubrica “Weekend Perfetto” suggerisce alcuni luoghi del cuore del suo amato Friuli tra i quali anche La Subida!

 

Antonella Nonino

Collio Vitae: dal blog di Cosimo Torlo

10 ottobre 2014 Nessun commento

 

In occasione di Collio Vitae, ecco le parole di Cosimo Torlo a proposito di noi…

E vogliamo parlare della Subida? Un posto meraviglioso per il corpo e per lo spirito, uno spirito che lì ha  anche i sentori di un aceto speciale realizzato da Josko Sirk fatto solo con uva intera, una chicca. Che ben accompagna gli splendidi formaggi del territorio, le zuppe, le uova, i pesci grassi, sulle fragoline e sui mirtilli, ma davvero si presta a molti abbinamenti in cucina.

Sul suo blog potete leggere l’articolo completo.



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GUSTO channel: Collio Vitae Cormons

6 ottobre 2014 Nessun commento


L’ Italia è un paese dalle mille sfaccettature e ognuna identifica un territorio, con i suoi usi, costumi, abitudini alimentari. E così, anche se ora si tentano spesso varianti, la caratteristica principale rimane come un marchio di fabbrica, che si deve tutelare e valorizzare. Questo vale a maggior ragione per i vini di un territorio, che ne raccontano la storia attraverso i secoli.

Il Friuli Venezia Giulia è da sempre terra di grandi bianchi, apprezzati in particolare dalle corti di tutta Europa. Vini che nascono spesso da un blend di diversi vitigni che creano un prodotto di grande qualita’ per aromi, profumi e persistenza, e che regge anche un notevole invecchiamento. Se a tutto questo si unisce un gruppo di viticoltori che amano, in modo persino esagerato, il loro territorio e questi vini, il risultato è “Collio vitae“, cinque produttori che condividono un obiettivo comune, far conoscere ed apprezzare in tutte le sue sfaccettature il Collio. Roberto Picech per cui il Collio è semplicemente un modo di vivere, Dario Raccaro che è anche presidente dell’ enoteca comunale di Cormons, Edi Keber che praticamente produce solo Collio, Damian Princic dell’ azienda Colle Duga , l’ evoluzione rispetto alla tradizione e Damijan  Podversic il cui vino ha come minimo 3 anni di invecchiamento e le vigne hanno una resa bassissima per la sua scelta di vendemmiare molto tardi. Cinque uomini differenti ma uniti in un cammino comune. Voler far conoscere la propria terra ed il suo vino.  Come un altro personaggio che è possibile incontrare sulle colline attorno a Cormons, che portano al confine con la Slovenia, a La Subida, Josko Sirk, produttore di aceto da uva intera che coltiva in un  suo vigneto e che affina tre anni in piccole botti.


Ecco il video realizzato da Gusto Channel.


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Orange wines alla Subida

8 settembre 2014 Nessun commento



In onda su Euromaxx  il servizio dedicato ai vini macerati – “Orange wines” -, serviti anche alla Subida.

Guardate qui il servizio al 10.50″.



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La Subida tra le pagine del Sunday Times di Londra

8 settembre 2014 Nessun commento

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Collio: itinerari “da gustare”

21 agosto 2014 Nessun commento

 

Il Collio è divenuto negli anni una frequentata ed esclusiva meta turistica, sia per la qualità dell’offerta enologica e gastronomica sia per la suggestione del paesaggio caratterizzato da chilometri di verdi colline “disegnate” dai filari di viti dove spiccano case sparse e bianchi paesini raccolti attorno ad aguzzi campanili. Da molti anni esiste un percorso ideale per conoscere il Collio chiamato la “Strada del vino e delle ciliegie” che parte da Gorizia e sale e scende per le colline fino al limite settentrionale di Dolegna del Collio, toccando tutti i paesi e attraversando lussureggianti vigneti. Dalla sommità del Monte Quarin, nei pressi del torrione di origine romaniche si può godere di un colpo d’occhio sui declivi del Collio tappezzati di vigneti. Recentemente sono stati creati nuovi affascinanti itinerari – da percorrere in bicicletta ma anche con la famosa “vespa gialla del Collio” – per scoprire il fascino di questo paesaggio…

Da oggi questi gustosi itinerari sono disponibili sulla nuovissima carta alimentare – in perfetto stile New York Times – presso la Trattoria Al Cacciatore e l’Osteria de La Subida. Potrete così decidere il vostro percorso itinerante alla scoperta delle meraviglie del Collio comodamente seduti mentre degustate un buon bicchiere di vino accompagnato da prelibati stuzzichini.

Un’idea originale e alternativa per promuovere il territorio e le sue eccellenze – la proposta è subito piaciuta a Bobby Stuckey, co-proprietario della Frasca Food & Wine a Boulder tanto da essere già in spedizione verso il Colorado…

 

Carta alimentare

 

Danette Stuckey a proposito de La Subida

18 agosto 2014 Nessun commento

 

Il sito online Eater ha pubblicato di recente l’intervista realizzata a Danette Stuckey – moglie di Bobby Stuckey, co-proprietario della Frasca Food and Wine a Boulder che quest’anno compie ben 10 anni di attività. Il concept del locale e della cucina trae ispirazione proprio dalla nostra terra, il Friuli Venezia Giulia: un ambiente in cui si respira cordialità e tradizione. Una passione quella per il Friuli che ha fatto nascere una sincera amicizia e una forte collaborazione con la famiglia Sirk tanto che l’anno scorso lo staff della Subida è volato in Colorado per realizzare una serata a quattro mani.

Vi proponiamo di seguito l’intervista realizzata dove si parla anche di noi: http://bit.ly/1px4oUx

 

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Danette Stuckey

Sulla passeggiata a mare di Grado, cena spettacolo al tramonto

1 agosto 2014 Nessun commento


Giovedì 31 luglio, in una sera di mezza estate, la passeggiata a mare di Grado si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico per i Solisti del Gusto di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che hanno deliziato gli ospiti con sinfonie di profumi e sapori d’eccellenza del territorio. Una serata speciale all’insegna del motto “Salviamo il pane”, il progetto in cui i ristoratori del gruppo sono fortemente impegnati.

Protagonista della serata è stata, infatti, la cucina dell’estate con i suoi sapori e i suoi colori, liberamente interpretata dagli chef dei 20 ristoranti del gruppo, che hanno cucinato in diretta davanti al pubblico piatti di alta creatività, nei quali il pane è stato elevato a ingrediente. Accanto ad ogni chef, 20 vignaioli hanno proposto raffinati abbinamenti fra cibi e vini ed il percorso alla scoperta dei sapori del Friuli Venezia Giulia ha visto protagonisti anche raffinati prodotti dei 14 Artigiani del Gusto. Complice la meravigliosa cornice della Diga gradese che sul far del tramonto ha regalato agli ospiti un panorama da togliere il fiato.

In questa speciale serata, lo chef Alessandro Gavagna ha proposto “Il croccante del pane di polenta, l’oca, l’azzeruolo e il kren” e “I fiori di sambuco e le mandorle”. Tra gli artigiani del gusto, l’immancabile Aceto Sirk.

Il tutto racchiuso in uno “stand” dove il dettaglio fa la differenza…


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Salviamo il pane!

28 luglio 2014 Nessun commento


Salviamo il pane! Questo l’appello che hanno lanciato i 20 ristoranti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori per salvare il pane fresco artigianale a lievitazione naturale. Sono i primi in Italia a lanciare questo grido d’allarme e lo fanno in una regione che è la prima in Italia ad aver legiferato sul pane artigianale. Hanno coinvolto in questa loro battaglia i fornai che si alzano la notte per permettere al loro pane di lievitare e i mugnai che producono farine naturali senza additivi. “Il pane deve essere salvato non solo per la sua storia, ma per star meglio noi stessi” ci tengono a precisare. Infatti si sta perdendo il pane fatto “come Iddio comanda” ( definizione che loro amano e non lascia adito a fraintendimenti ), dal momento che il mercato è invaso da pane surgelato, spesso prodotto fuori Italia. Pane che è riscaldato al momento della vendita e proposto come se fosse fresco. C’è di peggio, poi: è infatti ottenuto con farine addizionate di sostanze auto lievitanti, in modo da ridurre drasticamente i tempi di preparazione. Il che significa che il lavoro dei lieviti è dato in carico allo stomaco per cui, dopo aver mangiato questi tipi di pane (e brioche e pizze), la digestione è inevitabilmente lunga e difficile.

“Ecco perché ci siamo ribellati e in questa ribellione vogliamo coinvolgere i consumatori, ad iniziare dai clienti dei nostri ristoranti” dicono ad una sola voce patron e chef dei ristoranti Al Bagatto di Trieste, Al Ferarùt di Rivignano, Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Devetak di San Michele del Carso, Là di Moret di Udine, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M. Albano, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

Il loro invito è tornare al pane fresco artigianale e digeribile, ottenuto secondo una regola immutata da millenni: farina di cereali, lievito naturale e acqua. E, dato che l’associazione Friuli Via dei Sapori è abituata a tradurre in concretezza le sue idee, i 20 ristoratori sono passati dalle parole ai fatti. Così ogni ristorante fa “il saluto dalla cucina” o un piatto importante con una proposta culinaria dove il pane è protagonista.


Ecco la proposta dello chef Alessandro Gavagna…

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