SAN MARTINO: festa e sapori per la fine della stagione agricola
Il richiamo della terra, la celebrazione del lavoro agricolo e dei suoi frutti…
Questo è il cuore della Festa di San Martino di Tours, una ricorrenza che si è festeggiata l’11 di novembre e che celebra la prosperità gastronomica della vita contadina. La Festa ci trasporta nel passato, durante le fiere in cui la popolazione barattava i propri prodotti agricoli con gli altri contadini in vista del rigido inverno.La nostra regione è fortemente legata a questa ricorrenza e, ogni anno, iniziative culturali, fiere e mercati locali ne ripropongono i sapori: il vino ‘novello’, ma anche le castagne, l’olio, e l’oca. Come vuole la leggenda, il vescovo di Tours si nascose in un pollaio per fuggire alla folla che lo acclamava in festa, ma proprio i polli, con il loro starnazzare, attirarono l’attenzione dei fedeli: per questo la carne d’oca è diventata un simbolo della tradizione culinaria della festa.
Questo è il cuore della Festa di San Martino di Tours, una ricorrenza che si è festeggiata l’11 di novembre e che celebra la prosperità gastronomica della vita contadina. La Festa ci trasporta nel passato, durante le fiere in cui la popolazione barattava i propri prodotti agricoli con gli altri contadini in vista del rigido inverno.La nostra regione è fortemente legata a questa ricorrenza e, ogni anno, iniziative culturali, fiere e mercati locali ne ripropongono i sapori: il vino ‘novello’, ma anche le castagne, l’olio, e l’oca. Come vuole la leggenda, il vescovo di Tours si nascose in un pollaio per fuggire alla folla che lo acclamava in festa, ma proprio i polli, con il loro starnazzare, attirarono l’attenzione dei fedeli: per questo la carne d’oca è diventata un simbolo della tradizione culinaria della festa.
Al Ristorante Trattoria Al Cacciatore i sapori di questa antica ricorrenza si possono ritrovare in uno dei nostri piatti più confortevoli: piccoli gnocchi al profumo di finocchietto selvatico, il ragù d’oca e la cicoria.